Ecco i commenti di politici, imprenditori e sindacalisti alle considerazioni finali del Governatore della Banca d'Italia all'assemblea ordinaria di Palazzo Koch.
Pierluigi Bersani, ministro ombra dell'Economia del Pd. «Che sia proprio il Governatore, pur nelle forme di linguaggio che gli sono proprie, a evocare i rischi anticoncorrenziali e quindi collusivi dei recenti accordi sui mutui, fa onore a Draghi e evidenzia ancor di più il silenzio generale su questo punto cruciale. Per quel che riguarda il superamento del meccanismo attuale di "massimo scoperto" andrà ricordato che esiste una norma che va in questo senso, dentro la cosiddetta "terza lenzuolata", bloccata dall'interruzione della legislatura, una norma che andrà assolutamente ripresa».
Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl. «Si tratta di indicazioni importanti che avranno influenza sulle decisioni politiche dei prossimi giorni». Bonanni si è detto d'accordo sul fatto che «per aumentare i redditi l'unica strada è il rilancio dell'occupazione». Secondo il leader della Cisl «è necessario approfondire i controlli e la vigilanza sulle iniziative finanziarie».
Daniele Capezzone, portavoce di Forza Italia. «La relazione del governatore mi é parsa di grande importanza. Già negli anni scorsi Mario Draghi aveva positivamente indicato un cammino, senza però trovare risposte adeguate nel quadro politico della passata legislatura. Si pensi solo alla questione delle tasse: il sacrosanto richiamo all'abbassamento delle aliquote per famiglie ed imprese ha dovuto fare i conti, fino a qualche mese fa, con una direzione di marcia politica opposta, che ha pesantamente inasprito la pressione fiscale, sotto la guida di Prodi, Padoa Schioppa e Visco».
Matteo Colaninno, parlamentare Pd e ministro ombra per lo Sviluppo economico. «Un'analisi attenta che pone ancora una volta al centro la necessità delle regole e del loro rispetto, in particolare nel mondo finanziario, come elemento guida per il buono e corretto funzionamento degli stati». Per Colaninno «È un fatto positivo comunque che nell'analisi del governatore, a tratti anche molto severa, si registri un consenso quasi unanime. Sarebbe importante che l'adesione alle considerazioni si traducesse in azioni e comportamenti coerenti da parte di tutti».
Francesco Cossiga, presidente emerito della Repubblica. «Ma quando gli fanno smettere di "giocare" a superministro dell'economia?».
Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil. L'analisi del governatore Draghi è «apprezzabile, il quadro delle proposte molto misurato». «Mi pare un giudizio preoccupato delle difficoltà nazionali e internazionali. Questa volta ha messo l'accento, come c'era bisogno, sul tema dei redditi. Mi pare che proponga un alleggerimento fiscale sui redditi da lavoro e sulle pensioni».
Corrado Faissola, presidente dell'Abi. Il problema della portabilità gratuita dei mutui "è ormai al traguardo, sia pure attraverso difficoltà interpretative non imputabili al sistema bancario". Sul massimo scoperto "seguiremo le indicazioni che ci ha dato Draghi e ci confronteremo con le autorità, dalla Banca d'Italia all'Antitrust, ed eventualmente anche con le associazioni che rappresentano gli interessi di coloro che pagano queste commissioni di scoperto. Questo per dare maggiore trasparenza anche in questo campo al comportamento delle banche».
Gianfranco Fini, presidente della Camera dei deputati. In un messaggio al Governatore, Mario Draghi, Fini esprime "il più vivo apprezzamento per il ruolo fondamentale svolto dall'Istituto, da Lei autorevolmente diretto, nella promozione dello sviluppo economico del nostro Paese".
Elio Lannutti, senatore Italia dei valori. «Non riusciamo a comprendere la contentezza del governatore sul sistema bancario del nostro paese». «Quella di Draghi è la solita minestra riscaldata, ci dovrebbe spiegare a che cosa serve la Banca d'Italia che garantisce solo redditività e profitti alle banche».
Enrico Letta, ministro ombra del Pd. «Draghi ha usato soprattutto 3 parole: produttività, Mezzogiorno e attenzione ai consumatori, ai clienti delle banche, quindi un aiuto alla concorrenza. Sono le tre linee che, secondo me, Governo e Parlamento devono seguire».
Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria. Piena sintonia fra l'intervento del Governatore Draghi con Confindustria. «L'analisi è chiara, la ricetta è la stessa: più produttività, riduzione della spesa pubblica, della pressione fiscale, più investimenti in scuola e a favore dei giovani». La sintonia, ha aggiunto la Marcegaglia è «totale e l'auspicio è che si riprenda presto con l'aiuto di tutti il percorso della crescita».
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